Nasce un sodalizio di eccellenza che vedrà coinvolti la Chiocciola Metodo Cherasco, il Porro Cervere DOP e il Burro piemontese Inalpi. I 3 prodotti, tutti provenienti dal territorio piemontese,

diventeranno veri e propri ambasciatori di qualità e si uniranno per un’occasione eccezionale: a Cheese 2019, la manifestazione internazionale dedicata alle forme del latte che si svolge a Bra (Cuneo) dal 20 al 23 settembre, presso “La casa Libera del Burro” sarà possibile degustare il piatto “Chiocciola Metodo Cherasco ai Porri Cervere DOP e Burro Piemontese da panna fresca di Centrifuga”.

La Chiocciola Metodo Cherasco è il disciplinare redatto in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha l’ambizione di qualificare i prodotti elicicoli

di eccellenza, espressione della filosofia di Lumacheria Italiana, l’azienda con maggior tradizione nel commercio delle lumache da gastronomia. La partnership con l’Istituto Internazionale di

Elicicoltura, ha indotto l’azienda alla continua ricerca dei migliori prodotti, nella convinzione che la qualità, la fragranza ed il sapore sono il risultato di un preciso metodo di allevamento.

Il “Porro Cervere” è il prodotto di una coltivazione che si tramanda di generazione in generazione, con un difficile adattamento ad ogni tipo di meccanizzazione e che conserva quindi una forte componente di lavoro manuale impedendone la produzione su larga scala e rendendolo elemento unico. Ed infine, l’ultimo elemento di questo sodalizio è rappresentato da Inalpi che, dal 1966, è stata protagonista di una crescita costante lungo una strada i cui pilastri sono rappresentati dalla

volontà di fornire ai propri consumatori prodotti buoni, giusti e sicuri. I prodotti Inalpi sono infatti il frutto di una filiera corta e certificata, composta da 400 conferitori uniti da un comune obiettivo: la qualità e genuinità dei prodotti, tracciabili dalla stalla allo scaffale, grazie al sistema Inalpi Traccia. Dal 2010 Inalpi, prima e tutt’ora unica azienda italiana, ha sottoscritto un protocollo di filiera, redatto in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Piacenza, che coinvolge i conferitori Inalpi, garantendo elevati standard qualitativi con valori organolettici superiori alla media nazionale.