Si terrà  a Parma dal 9 al 12 maggio la XVIII edizione di CIBUS. La presenza di INALPI, in questo 2016, non si limiterà  allo stand.
In occasione del suo cinquantesimo anno di fondazione, l’azienda piemontese, vuole lasciare un segno tangibile del suo operato e della costante attenzione al mercato e all’ambiente. Lo farà occupandosi dell’organizzazione e gestione di un interessante convegno dall’esplicativo titolo: Sicurezza e sostenibilità alimentare: non è più tempo di parole

Il 10 maggio alle ore 10,30 presso la sede della Fiera di Parma si incontreranno i rappresentanti di tutti i settori coinvolti: agricolo, industriale, distributivo e delle associazioni a difesa della Terra, dell’ambiente e dei suoi abitanti. Si confronteranno sulle politiche adottate da attori che vogliono responsabilmente rispondere alle esigenze di sfamare in sicurezza una popolazione sempre crescente, preservando la capacità  di garantire il medesimo e legittimo diritto alle future generazioni.

Il tema è delicato ma non di meno prioritario. Proprio per questo Inalpi ha pensato di dar voce a tutti i punti di vista, per avere e fornire una visione completa e totalitaria.

Moderatore : Angelo Frigerio  Edizioni Turbo.

Il mondo agricolo:

Michele Giletta – Membro del direttivo dell’Associazione COMPRALATTE.

L’industria alimentare:

Ambrogio Invernizzi Presidente INALPI.

Il mondo della distribuzione:

Mario Gasbarrino Amministratore delegato di UNES.

Tutela consumatori:

Rosanna Masserenti rappresentante dell’Associazione Altro Consumo.

Tutela ambientale:

Gaetano Benedetto Direttore Generale WWF Italia.

Elisa Bianco rappresentante C.I.W.F.

Inalpi sente forte il dovere di lasciare alle generazioni future un ambiente in salute e, se è possibile, addirittura migliore di quello attuale. Il severo protocollo che applica con i produttori di latte e le politiche attuate con i fornitori, ne sono la dimostrazione. Con questo convegno l’azienda auspica un sempre maggior confronto tra le varie realtà  che oggi si occupano di alimentare il pianeta, perchè solo tramite il confronto e la discussione, si può pensare di intraprendere un cammino comune e costruttivo per il futuro del pianeta e dei nostri figli.