Si è svolta ieri la 66° edizione della presentazione della Guida Michelin, la “rossa” che raccoglie l’eccellenza della gastronomia stellata italiana.
Un’edizione certamente particolare e non priva di interessanti novità, a partire dai Premi Speciali Michelin – testimonianza e racconto di storie di passione che caratterizzano la nostra gastronomia gourmet.

Ma la grande new entry di questa edizione  è stata la presentazione delle STELLE VERDI MICHELIN 2021, un nuovo simbolo, a forma di quadrifoglio, che certifica l’impegno di un ristorante e di uno chef nei confronti dell’ambiente e della collettività, in una sola parola, un nuovo riconoscimento alla sostenibilità.
Inalpi ha riconfermato, anche per questa 66° edizione, la partnership che ormai da anni la legano alla prestigiosa pubblicazione di riferimento,  per la gastronomia mondiale e, in questo 2021, nella condivisione piena di un obiettivo ormai diventato prioritario: la sostenibilità.
Inalpi dunque, non solo al fianco di Guida Michelin, ma di tutta la gastroniomia gourmet con prodotti di filiera corta e certificata del latte, simbolo di sostenibilità ambientale, di tutela del suolo e delle acque, di attenzione al benessere animale e di attenzione ai diritti dei lavoratori, simbolo di quei principi che anche l’Agenda 2030 dell’Onu ha riassunto negli SDGs, abbracciati da Inalpi anche attraverso un piano investimenti 2021 – 2025 di 100 milioni di euro.
Una sostenibilità che, come raccontato da Massimo Bottura – uno degli 11 chef 3 stelle Michelin italiani tutti riconfermati – passa anche attraverso l’abbattimento dello spreco, a favore di un utilizzo consapevole del cibo e della materia prima.
Un concetto questo che Inalpi ben conosce e condivide da anni, in modo concreto e fattivo, con azioni realizzate a supporto degli allevatori sia nel passato, all’indomani della fine delle quote latte, che nel presente durante l’emergenza Covid di questo 2020. Un supporto concreto con l’impegno e la raccolta delle eccedenze – che sarebbero altrimenti andate distrutte creando una consistente danno economico al mondo agricolo – per la trasformazione in polvere di latte.
Stelle Verdi che sono arrivate anche in Piemonte grazie al riconoscimento conferito a Igor Macchia di Casa Format a Orbassano e Mariangela Susigna della Gardenia di Caluso,
premiati per la particolare attenzione alla cucina sostenibile.

Ma per Inalpi e per tutto il Piemonte questa 66° edizione è stata anche motivo di rinnovato orgoglio per quelle stelle della nostra regione che restano in cima al firmamento: gli stellati in Piemonte diventano 46, confermando la nostra Regione seconda in Italia per Guida Michelin.