fare la spesa in quarantena

La dott.ssa nutrizionista Antonella Losa ci offre consigli pratici per fare la spesa in quarantena in modo efficace, noi vi spieghiamo come farla rimanendo a casa.

Il particolare periodo che stiamo vivendo cambia di fatto molte delle nostre abitudini, a partire dal modo in cui facciamo la spesa.

La raccomandazione è infatti di farla in modo tale da coprire le nostre necessità più a lungo del solito, diciamo per un paio di settimane, il che ci pone davanti a vere sfide sia logistiche (dove metto tutta questa spesa?) che di durata degli alimenti acquistati, che devono rimanere freschi e sani fino alla prossima spesa.

Come fare la spesa in quarantena? Ecco qualche consiglio pratico.

Andare a fare la spesa con la lista pronta

Ora più che mai è necessario imparare a fare la lista della spesa, e per due motivi:

  • Ci consentirà di restare per tempi adeguatamente brevi all’interno del punto vendita, come raccomandato
  • Riusciremo meglio a coprire in maniera calibrata i fabbisogni di tutti per il periodo tra una spesa e la successiva, senza eccedere in una tipologia di alimenti facendone invece scarseggiare un’altra (ho ancora moltissima carne nel freezer ma non ho più traccia di verdura)

Per fare la lista della spesa è necessario fare un piano alimentare per l’intera famiglia per tutto il periodo che vogliamo coprire, variando adeguatamente tra cereali, legumi, frutta, verdura, carne, pesce, uova, latte e latticini. A questo proposito, ti possono essere d’aiuto le porzioni standard dei vari alimenti che trovi qui.

Utilizzare correttamente il frigorifero

Per conservare adeguatamente i nostri alimenti, il frigorifero deve essere a 4°C nei ripiani mediani. Il primo consiglio, quindi, è verificare che questo avvenga.

Ricordiamoci poi che non tutti i ripiani sono alla stessa temperatura: bisognerà quindi distribuire gli alimenti a seconda di quanto facilmente possono deperire con la temperatura.

Il ripiano più basso, quello appena sopra i cestelli della frutta e della verdura, è la zona più fredda: ci metteremo la carne e il pesce freschi, da utilizzare rispettivamente entro 3 giorni (ad eccezione della carne macinata, che è bene consumare in giornata) e 1 giorno dalla data di acquisto.

Più in alto potremo invece riporre formaggi e affettati, o le confezioni aperte di salse o sughi.

La zona meno refrigerata è la porta: meglio quindi mettere le uova non lì ma all’interno dei ripiani.

Frutta e ortaggi vanno bene negli appositi cestelli in basso, meglio se con appositi tappetini anti-umidità. Ricordiamo che, tra gli ortaggi, non vanno messe in frigorifero – ma in una dispensa ben distanziate tra loro – le patate, che temono luce e umidità, né cipolle e aglio, anch’essi sensibili a ambienti umidi.

Privilegiare frutta e verdura di durata lunga o… “allungabile”

Se la prima settimana di scorta alimentare non è una sfida, la seconda lo è per molte categorie di alimenti, come quelli freschi.

Importante quindi mettere nel carrello anche frutta e verdura che resti fresca a lungo, o che possa essere resa più durevole.

Qualche esempio?

Tra gli ortaggi, patat e, cipolle, finocchi, carote e la famiglia dei cavoli e di cavolfiori. Per questi ultimi tuttavia è necessaria un’accortezza: una volta tagliati, infatti, non resteranno più freschi a lungo. Meglio quindi acquistarli della dimensione necessaria, in modo da non avere avanzi. O, in ogni caso, di cuocere tutto il vegetale: il cavolfiore cotto, ad esempio, frullato con un minimo di acqua o latte dà – senza bisogno di altro – una vellutata che può essere congelata e ripresa in un’occasione successiva.

E la frutta? Se mele e arance non hanno problemi a durare due settimane, non si può dire altrettanto ad esempio delle banane. Se però le lasciamo tutte unite e avvolgiamo il picciolo nella pellicola, possiamo guadagnare qualche giorno – specialmente se le teniamo lontane dalle mele.

Latte: le alternative a quello fresco per i giorni successivi ai primi

Il latte fresco è sempre un’ottima scelta, e copre adeguatamente i primi giorni dopo la spesa. Per il periodo successivo, sono disponibili alternative estremamente valide, oggi anche dal punto divista del gusto.

Interessanti a questo proposito il latte microfiltrato, che troviamo in banco frigo con una durata anche di tre settimane, ma anche il latte a lunga conservazione, oggi prodotto con tecnologie diverse dal passato, che permettono di avere un profilo sia nutrizionale che gustativo quanto più vicino possibile al fresco.

Ancora, perché non tenere in dispensa una confezione di latte in polvere e ricostituirlo con acqua al momento opportuno? Anche in questo caso, come il latte UHT, le tecnologie oggi disponibili forniscono un prodotto di qualità elevata, con il vantaggio, in questo caso, di occupare poco spazio in dispensa.

Perché una spesa per due settimane ha anche questo risvolto, che ci introduce subito al punto successivo

Legumi: in quarantena, sono ancora più “strategici”

Sono disponibili freschi, surgelati, in lattina e secchi: c’è solo da scegliere.

Quelli più gettonati sono in genere quelli in lattina, già pronti: sono un ottimo prodotto, a patto che sciacquiamo per ben l’acqua di governo, che contiene molto sale.

Anche quelli freschi o surgelati sono piuttosto pratici, non necessitando di ammollo.

Vorrei però porre l’accento, in questo periodo di quarantena, su quelli secchi: è vero infatti che abbisognano di tempo più lunghi, sia per l’ammollo che per la cottura, e che spesso – nella vita “normale” – questo può essere un limite. Ma non ora: dovendo restare a casa, i tempi lunghi di preparazione non ci fanno più paura.

Se scegliamo, inoltre, prodotti decorticati (fave, cicerchie, piselli, lenticchie), i tempi si riducono largamente.

Ed è innegabile il vantaggio dell’ingombro: un sacchetto da 500 g, che occupa circa un terzo di una confezione di pasta, ci basta – una volta cotto – per ben dieci porzioni!

E tornando ai tempi di preparazione, un ultimo consiglio: esiste un’altra categoria che sappiamo essere nutrizionalmente interessante e che spesso non utilizziamo per via dei lunghi tempi di cottura: quella dei cereali integrali come ad esempio il riso. Anche qui, perché non prendere l’occasione della quarantena per introdurli nelle nostre abitudini a tavola?

Come fare la spesa rimanendo a casa?

E’ possibile fare la spesa anche rimanendo in casa. Anche se l’attesa per la consegna a domicilio delle grandi catene è molto lunga, puoi riuscire a fare la spesa rivolgendoti a piccoli negozi online.

Difficilmente riuscirei a fare una unica spesa per tutti i prodotti, ma, organizzandoti bene potrai portare a casa tutto ciò che ti serve rivolgendoti a diversi negozianti.

Acquista la frutta e la verdura in uno shop online, la carne in un altro, il pesce in uno dei tanti negozi online che spediscono in tutta Italia e per il burro e il formaggio puoi rivolgerti a noi!

 

Proprio in occasione di questo momento particolare, abbiamo deciso infatti di lanciare il nostro e-shop per conserti di comprare i nostri prodotti con un clic, senza uscire dalla tua casa.

 

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