Non dimenticheremo tanto facilmente questi primi sei mesi del 2020, che rimarranno scolpiti nella mente di ognuno di noi per le difficoltà che ogni singola persona ha dovuto affrontare, per i momenti di timore e per quel senso di incertezza che hanno caratterizzato intere settimane. Ma come per ogni cosa, esiste anche un’altra faccia, un lato che magari non si vede e di cui non si sa nulla, che opera silenziosamente ma concretamente.

E questa è la storia di come Inalpi, azienda lattiero casearia di Moretta, ha vissuto questi mesi, di come all’indomani di un blocco totale del paese, abbia immediatamente messo in campo le proprie risorse per esserci, come sempre ha fatto, nei momenti importanti della storia recente del nostro Paese.

Ma Inalpi ha compiuto prima di ogni altra cosa una scelta, quella di non raccontare, in tempo di emergenza, quanto stava attuando, perché se si sceglie di esserci è bene farlo quando le luci dei riflettori sono spente. E così solo oggi ha deciso di raccontare quella faccia bella della nostra Italia, quegli sguardi che credono che sostenere il prossimo abbia un senso. Un pensiero che Inalpi sposa appieno, cosciente del ruolo di responsabilità che ogni industria ha nei confronti del proprio territorio.

E così, sin dai primi giorni di marzo, la filiera del latte 100% piemontese, si è messa al fianco di tutti coloro che ne avevano necessità, non solo in Piemonte ma sull’intero territorio nazionale.
E’ nato un lungo percorso di solidarietà che ha supportato dalla  Protezione Civile di Casale Monferrato, per l’approvvigionamento dei pacchi alimentari alle persone in stato di necessità, alla San Vincenzo di Savigliano e l’Emporio Solidale della Valsessa, che si sono occupati della distribuzione di prodotti alimentari a famiglie in difficoltà, dalla Fondazione Progetto Arca Onlus – che lavora per aiutare persone che si trovano in grave povertà ed emarginazione sociale, ad Emergency e alla Consulta della Comunità ebraica di Roma.

E poi Inalpi ha risposto alle richieste di importanti chef stellati, come quelle di Matteo Baronetto per i senza tetto di Torino e di Chicco Cerea per l’ospedale da campo di Bergamo. Ha proseguito una ormai lunga e consolidata partnership con lo chef due stelle Michelin, Gian Piero Vivalda, realizzando la Colomba Gran Gourmet al burro di filiera Inalpi. Un prodotto d’eccellenza, frutto del profondo legame con il territorio e del “saper fare” i lievitati di chef Vivalda. 400 Colombe Gran Gourmet AtelieReale in incarto Inalpi sono infatti state omaggiate agli operatori sanitari degli ospedali Santa Croce e Carle di Cuneo, San Luigi di Orbassano, Amedeo di Savoia di Torino, Sacco di Milano e Spallanzani di Roma e con questo dono un messaggio: “Siamo con Voi!”. Così come, in quei giorni, sottolineava Ambrogio InvernizziPresidente Inalpi SpA – “Vogliamo essere vicini ad ogni donna e uomo che ormai da diverse settimane sono in prima linea in una battaglia quotidiana e sfiancante, ma che non si arrendono. Vogliamo trasmettere ad ognuno di loro la nostra vicinanza ed il nostro ringraziamento, con un piccolo gesto che riteniamo essere doveroso. E vorremmo poterli ringraziare anche per tutto ciò a cui stanno rinunciando in questo complesso periodo: loro stessi e le loro famiglie. Un esempio encomiabile che dovrà rimanere nella memoria di ognuno di noi e del nostro Paese”.

E anche quando, lentamente, si sono aperte le porte della ripartenza, Inalpi ha voluto essere concretamente vicina a quella cucina gourmet così importante per la nostra nazione. “Guardare al domani con consapevolezza è certamente la strada che ci consentirà di attuare, tutti insieme, quella ripartenza che tanto è vitale per la nostra economia” – queste le parole, del Presidente Inalpi SpAAmbrogio Invernizzi – che hanno accompagnato un piccolo dono inviato ai 371 chef stellati italiani, dall’azienda lattiero casearia di Moretta. Un omaggio esclusivo, un progetto editoriale, firmato e distribuito da Inalpi, nato da una consolidata collaborazione con Guida Michelin, “I migliori ristoranti d’Italia – Le stelle della Guida Michelin”, un abstract nel quale la storia, la filiera corta e certificata, la qualità e i prodotti Inalpi si affiancano alle eccellenze gourmet, i ristoranti stellati italiani.

Questa è la storia di un’azienda, di una filiera, di persone che hanno messo il proprio tempo e le proprie risorse a disposizione della propria nazione, facendo quando era possibili, convinti che si può fare la differenza sempre, consapevoli che quei valori che sono il pilastro dell’intera vita di Inalpi, “buono -giusto – sicuro” – possano e debbano essere il faro che illumina il cammino di tutti, anche nei momenti più bui.