Welfare è la parola messa in primo piano nel Bilancio Sociale 2017 presentato da Inalpi nella serata del 21 settembre, alla Piazza del Gelato allestita a Terra Madre Salone del Gusto.

Una parole che racchiude mille sfaccettature di valori reali e una filosofia aziendale applicata ad ampio spettro.

Concetti chiaramente esplicati dalle parole di Ambrogio Invernizzi, Presidente Inalpi, nell’introduzione del Bilancio Sociale: “Ho cercato, insieme alla mia famiglia, i miei zii e cugini, e i miei fratelli, di plasmare “Latterie Inalpi” come una nuova forma di azienda, un porto sicuro e le persone che vi lavorano (dipendenti e conferenti) potessero far crescere e coltivare i propri sogni professionali e personali”.

Il cammino e la crescita di Inalpi nasce proprio da un modo di “Pensare Innovativo” un mantra aziendale che caratterizza un percorso iniziato dal rapporto con le stalle e i conferenti. La sottoscrizione di un protocollo di filiera, primo e unico in Italia, basato sulla creazione di un indice matematico per la remunerazione del latte, equo e rispettoso dei produttori, è stato il primo rivoluzionario passo.

Una volta garantito l’approvvigionamento di latte, materia prima di qualità elevata, Inalpi ha pensato di produrre una gamma di referenze che, negli anni, è diventata ampia e articolata. L’obiettivo è quello di raccontare e far apprezzare al consumatore finale, la qualità e la bellezza di un territorio votato all’eccellenza e alla valorizzazione della filiera del latte Piemontese. Tramite la Joint Venture con Piemonte Latte, cooperativa di conferitori (anche questa, primo e unico caso in Italia), nel 2017 è iniziata la produzione dei formaggi D.O.P. Piemontesi e di formaggi adatti alla fusione per la produzione di di fettine 100% italiane e formaggini 100% bio.

Com’è ovvio, il terzo e fondamentale obiettivo di innovazione aziendale riguarda i collaboratori interni di Inalpi S.p.A. che hanno la possibilità di accedere ad aiuti concreti:

“Fondo ore” di ferie permessi per motivi di solidarietà. Un fondo in cui i lavoratori hanno la possibilità di cedere ore di permesso o di ferie a colleghi che, esaurite le proprie ore, abbiano l’esigenza di accudire un familiare in gravi condizioni di salute.

Il congedo parentale può essere preso anche a gruppi di due ore, anziché per un periodo intero, proprio per adattarsi alle esigenze di cura o di lavoro di ciascuna famiglia.

– I genitori di bambini affetti da DSA certificata, possono usufruire di orari di lavoro flessibili per seguire meglio i loro figli nelle attività scolastiche.

– Inalpi stanzia fondi destinati a vacanze studio per i figli dei dipendenti per agevolare l’apprendimento di una lingua straniera: i ragazzi devono frequentare gli ultimi tre anni di superiori e avere almeno la media dell’otto.

– Da non sottovalutare anche il servizio HELP che l’azienda mette a disposizione di tutti i dipendenti: un servizio di Baby Sitter che spetta ai genitori di bambini in età inferiore ai 12 anni. Ciascun bambino ha diritto a otto ore all’anno di assistenza a carico di Inalpi.

– Quanto non usufruito dal servizio Help o dalla vacanza studio, viene accantonato in un “Fondo Welfare” che viene utilizzato per assegnare borse di studio o per l’acquisto di testi scolastici, oppure per rimborsare rette scolastiche e tasse universitarie.

Questi sono solo alcuni esempi del Welfare aziendale di Inalpi, che applica a questo concetto un’ampia visione.

Anche la formazione dei dipendenti e dei conferitori è Welfare, così come l’impegno sul territorio sponsorizzando piccole attività sportive, che senza aiuto economico, sarebbero destinate a chiudere lasciando vuoti difficili da colmare.

Ma Welfare è anche attenzione per l’ambiente e per il benessere del territorio: Inalpi è un’azienda che consuma molta acqua; partendo da questo enunciato ha pensato di riutilizzare quella estratta dal latte (composto per il 90% d’acqua) nelle torri di spayatura, attraverso un impianto di purificazione, l’acqua viene quindi rimessa in circolo e utilizzata per la pulizia delle cisterne, ma si sta pensando ad un impianto che, tramite un particolare processo, la possa rendere pura e potabile.

Tante sono le attività di Inalpi tese al miglioramento della qualità di vita dei suoi dipendenti, dei suoi conferitori e del territorio tutto e il Bilancio Sociale è un ottimo strumento per mettere in evidenza le molte peculiarità aziendali.

Come dichiarato da Franco Chiavazza, partner Deloitte e curatore del Bilancio Sociale e Finanziario di Inalpi: “L’informativa non finanziaria è sempre più importante per capire dove l’azienda vuole arrivare e Inalpi ha le idee chiare”.

Così come è chiara la dichiarazione di chiusura di Ambrogio Invernizzi: “E’ necessario concedere a tutti la possibilità di un lavorare sereno e sorridente, forse è questa la vera chiave per un’innovazione costante”.