Convegno INALPI a Cibus 2018: La valorizzazione della Filiera del latte italiano nella distribuzione.

9 Maggio 2018 | Comunicati stampa

A Cibus Inalpi parla di latte, di territorio e di qualità. Gli argomenti sono stati analizzati martedì 8 maggio 2018 in un partecipato convegno incentrato su La valorizzazione della Filiera del latte italiano nella distribuzione.

 I relatori hanno messo in luce il profondo lavoro di sensibilizzazione e di condivisione che si sta portando avanti tra le varie componenti della filiera.

Il presidente di Inalpi, Ambrogio Invernizzi, ha spiegato le motivazioni che hanno stimolato la sua azienda nell’intraprendere un cammino non facile, ma di grande soddisfazione: “La qualità e la valorizzazione della Filiera, dovrebbe diventare un mantra per tutti i produttori di latte italiani – ha dichiarato – non possiamo competere sul prezzo con i grandi produttori del nord Europa, perché siamo perdenti fin da subito. L’unica alternativa è puntare sulla qualità per valorizzare un prodotto che è frutto di un territorio unico e straordinario. Il nostro latte, proprio per il metodo di allevamento, ci consente di produrre latte in polvere, burro e panna, con caratteristiche organolettiche particolari, molto apprezzate nell’industria dolciaria, ma anche dai consumatori finali”.

Gian Battista Mantelli, Co-fondatore e direttore commerciale di Venchi S.p.A. è stato uno dei primi a credere alla qualità e alla potenzialità del latte in polvere Inalpi, e ha spiegato come, nel mondo, esista pochissima comunicazione sulla produzione del cioccolato in Italia. La scelta di Venchi è quindi indirizzata non genericamente sul latte italiano, ma solo e unicamente su quello piemontese. Scelta dettata da precise esigenze industriali dove si preferisce utilizzare la migliore materia prima vicina al luogo di produzione del cioccolato, così Venchi adopera l’olio d’oliva ligure, al posto dell’olio di palma e le nocciole IGP del Piemonte. La selezione del cacao avviene in base a caratteristiche sensoriali, per il cioccolato al latte, ad esempio, è stata selezionata una qualità di semi che ha una nota di sapore di latte, questo consente di abbattere gli zuccheri e di poter utilizzare il 47% di cacao unito al latte in polvere. Una scelta quindi di un prodotto di Filiera controllata e garantita, che aiuta a mantenere vivo e attivo un territorio.

Bartolomeo Bovetti, direttore della Cooperativa Compral Latte, ha sottolineato la peculiarità della Filiera Inalpi, che consiste nell’acquistare il latte da cooperative (circa 400 produttori) che hanno costruito la Filiera facendo acquisire consapevolezza ai conferitori. La sensibilizzazione su argomenti come l’impatto ambientale, il benessere animale o la corretta alimentazione, hanno comportato e comportano, una potente e inarrestabile crescita culturale. Di fatto, Compral Latte è nata proprio in funzione della Filiera e mette a disposizione dei suoi consociati un team di tecnici. L’indicizzazione del prezzo è legata quindi alla valutazione del processo produttivo, oltre alla valutazione della qualità del prodotto. Se il processo di produzione è rispettato, la qualità del latte sarà elevata. Questo comporta una premialità, quindi la cultura della qualità comporta anche una valorizzazione del prodotto in termini economici, con ricadute positive sul territorio.

Bruno Rivarossa, direttore Coldiretti Piemonte, ha voluto evidenziare l’importanza dell’industria come fulcro portante nella Filiera e come tramite tra i produttori e i consumatori, mettendo in risalto quanto Inalpi dimostri di credere nel territorio e nelle sue potenzialità, ma anche, come unico produttore italiano di latte in polvere, quanto coraggio e lungimiranza abbia avuto, in epoca di crisi generale, nell’andare contro corrente e nell’uscire dagli schemi.

 

 

 

 

 

 

 

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