La filiera è un bene comune

10 Novembre 2022 | Filiera

La parola “filiera” è ormai entrata nel nostro linguaggio quotidiano spesso per classificare positivamente un prodotto, ma per comprendere meglio il suo valore abbiamo intervistato Emanuele Patrini, Responsabile del sistema dei controlli interni di una compagnia di assicurazione, ma anche vicino al mondo dell’alimentazione per una grande passione per la pasticceria che l’ha portato alla partecipazione al programma televisivo Bake Off e a scrivere diversi libri sul tema.

Ciao Emanuele, dal tuo punto di vista, perché la filiera è un bene comune?

Lo è davvero! La filiera è una messa in condivisione di valori e obiettivi che portano a un risultato finale migliore, attraverso l’applicazione di standard ottimali e del sostegno reciproco, che permettono la creazione di un ciclo virtuoso e sostenibile che valorizza anche i piccoli produttori, senza penalizzarli.

Una filiera è di per sé eticamente corretta e sostenibile e premierà tutte le parti coinvolte, perché l’unione delle parti di un percorso produttivo è sicuramente già vantaggiosa per il potere d’acquisto delle materie prime, come il foraggio nel caso della filiera del latte, ma le possibilità sono spesso più ad ampio spettro, come per esempio l’opportunità di fare degli investimenti, avendo la certezza di un guadagno, grazie a un prezzo stabilito e rispettato di ogni litro di latte.

Per un consumatore vorrà dire avere la garanzia di una maggiore attenzione riguardo all’ambiente e alla sostenibilità, ancor di più quando esiste un disciplinare o un manifesto sottoscritto dalle parti su molti temi come il benessere animale, la giustizia sociale e l’ambiente. Un prodotto di filiera potrà costare un po’ di più in termini economici, ma il suo valore ci tornerà sicuramente, anche se in modo indiretto.

Quindi le aziende partecipi di una filiera hanno un valore diverso sul mercato?

Assolutamente sì! Oggi si considerano valori che non sono solo economici e le aziende partecipi di una filiera sono sinonimo di garanzia a lungo termine.

Provo a farti un esempio “scolastico”: oggi è corretto valutare gli allievi delle classi non soltanto per il loro rendimento scolastico, ma anche per il loro comportamento, la loro capacità di essere partecipi alla vita di classe e della scuola, per l’attenzione e il sostegno che dimostrano ai compagni. Una classe che funziona in armonia e collaborazione è come una filiera e la sua reputazione sarà sicuramente più alta perché nell’insieme dimostreranno che otterranno anche un maggior rendimento scolastico. 

Grazie Emanuele, rimaniamo in attesa del tuo prossimo libro di pasticceria e buon lavoro!

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