Latte e antiossidanti?

Nutrizione

Sì, esatto: latte e derivati contengono anche degli antiossidanti.

Sorpresi? Di sicuro, perché in genere per gli antiossidanti pensiamo ad esempio ai mirtilli, o alle arance. E non sbagliamo: frutta e verdura sono senza dubbio i best in class, se così possiamo dire. 

Ma non è forse questo il bello? Il fatto, intendo, che nessun alimento fa una cosa sola, ma – accanto magari a dei “punti di forza” più specifici – ognuno di loro ci offre in realtà un ventaglio variegato di proprietà tutte diverse tra loro. Ed è proprio la combinazione delle diverse proprietà dei vari cibi – e mai, invece, un solo alimento – a contribuire al nostro stato di salute. 

Proprio per questo uno stile alimentare è tanto più corretto quanto più vario! 

Tornando agli antiossidanti, cerchiamo di capire ora come sia possibile che questi siano contenuti sia nei frutti rossi o negli agrumi, per citare i più noti, sia in alimenti così diversi da loro come latte, yogurt o formaggio.

Partiamo da qui: quella degli antiossidanti è una famiglia enorme, che, come tutte le famiglie molto numerose, è composta da così tanti elementi che molti, spesso, nemmeno si assomigliano. Certo, qualcosa in comune ce l’hanno, per essere una “famiglia”: in questo caso, è la loro capacità di agire sui radicali liberi presenti nel nostro organismo, che possono essere dannosi quando sono in eccesso. E ognuno, in questa grande famiglia, lo fa un po’ a modo proprio, spesso scegliendo anche il tipo di radicale libero su cui “specializzarsi”.

E qui emerge un punto fondamentale: tante le tipologie di radicali liberi, tanti i tipi di antiossidanti. E’ quindi bene mangiare alimenti che ci offrano chi l’uno e chi l’altro di quei tanti antiossidanti, in modo di equipaggiarci di una “batteria” variegata che possa far fronte al meglio alle diverse situazioni.

Possono agire ad esempio da antiossidanti alcune vitamine, come la C e la E, alcuni minerali, come selenio e zinco, alcuni enzimi, molti dei quali presenti nel nostro organismo anche a prescindere da ciò che mangiamo, oppure famiglie di sostanze ancor diverse come quelle dei polifenoli o dei carotenoidi. E, come vedremo in seguito, addirittura alcuni amminoacidi – pur con attività più moderata.

E se la vitamina C o i polifenoli ci rimandano subito a diversi frutti e ortaggi, già la vitamina E comincia a parlarci d’altro, come noci, mandorle, oli da condimento.

E il latte?

Per quel che riguarda latte e derivati, tra i principali antiossidanti troviamo il β-carotene e lo zinco, che – oltre ad agire sui radicali liberi – sono correlati sia tra loro che con la vitamina A, anch’essa ben presente in questa categoria di alimenti: il β-carotene è infatti un precursore di questa vitamina, mentre lo zinco ne aiuta il funzionamento. Vitamina A e zinco contribuiscono ad esempio allo stato di salute della nostra pelle, oltre a importanti funzioni come quelle visiva e immunitaria.

Ci sono poi altre componenti di latte, yogurt e formaggi che hanno attività antiossidante: tra queste, alcune ci prenderanno un po’ di sorpresa.

Stiamo parlando infatti delle proteine: caseine e proteine del siero del latte possiedono infatti una certa attività antiossidante grazie al buon contenuto di amminoacidi contenenti zolfo.

Questi amminoacidi possono captare i radicali liberi direttamente, oppure possono contribuire alla sintesi, da parte del nostro organismo, di un importante antiossidante con quella specifica missione: il glutatione, ampiamente diffuso nelle nostre cellule proprio per la sua efficacia nello “spazzare” i radicali liberi in eccesso.

Altre proteine del latte danno invece un contributo diverso: ne è un esempio la lattoperossidasi, che funziona come enzima specifico per la neutralizzazione di determinati radicali liberi.

Chiudiamo con due parole proprio sui radicali liberi, che abbiamo tanto citato: lo sapevate che non sono sempre e solo dannosi? Come spesso succede nel nostro organismo, infatti, anche in questo caso è una questione di equilibrio. I radicali liberi sono dannosi quando sono in eccesso; di per sé, invece, hanno una funzione di tutto riguardo: costituiscono infatti un importante meccanismo di difesa contro batteri patogeni e altri agenti estranei potenzialmente dannosi.

Quando in eccesso, tuttavia, possono danneggiare le nostre cellule: si parla in questo caso di “stress ossidativo” o “danno ossidativo”.

Da cosa dipende questo eccesso? Da tanti fattori diversi tra loro: su alcuni non possiamo avere controllo, mentre su altri possiamo agire con il nostro stile di vita. E’ bene ad esempio utilizzare creme solari adeguate quando ci esponiamo ai raggi UV, evitare l’abitudine al fumo, e adottare uno stile alimentare vario in cui abbiano spazio tutte le categorie alimentari, nelle quantità e frequenze previste dalle linee guida ufficiali, a disposizione sul sito del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (www.crea.it).

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