Nei nostri ultimi due articoli (parte 1 e parte 2) abbiamo potuto sfatare alcuni dei più comuni falsi miti sul consumo di latte e dei suoi derivati. In questa terza puntata sull’argomento, scopriamo tutto ciò che è utile sapere per la salute del cuore e la prevenzione dei tumori.
Primo falso mito: latte e derivati nelle quantità raccomandate non fanno male al cuore!
Il latte contiene senza dubbio una parte grassa, costituita in gran parte da acidi grassi saturi. Su questa base, è lecito chiedersi se consumare latte e derivati possa non essere indicato per la salute del cuore. Per questo motivo, latte e malattie cardiovascolari sono stati oggetto di molti studi scientifici e clinici. Le evidenze disponibili escludono un aumento del rischio a seguito del consumo di latticini – per i quali, ricordiamo, le linee guida nazionali forniscono porzioni e frequenze raccomandate.
Per alcuni aspetti, inoltre, diversi studi suggeriscono un effetto protettivo, ad esempio per l’insorgenza di diabete di tipo 2 o di ipertensione. Il meccanismo per cui ciò avvenga non è ancora del tutto chiarito, e chiama in causa – nei diversi casi – altre componenti del latte, come ad esempio l’acido linoleico coniugato, un acido grasso polinsaturo a lunga catena della famiglia degli omega-6, o i peptidi bioattivi.
Latte e tumori: affidiamoci alla guida del World Cancer Research Fund.
Le raccomandazioni più universalmente riconosciute sul rapporto tra stili di vita e rischio oncologico sono quelle sviluppate dal World Cancer Research Fund (WCRF) con l’American Institute for Cancer Research (AICR).
L’argomento è molto articolato, ma il WCRF ha trovato un modo molto efficace per avere velocemente una visione di insieme. Guardiamo la mappa interattiva a questo link, con tutti gli elementi che possono aumentare o diminuire tale rischio, dall’alimentazione all’attività fisica, all’abitudine a fumo e alcol e altro ancora.
Dove troviamo latte e derivati?
Innanzitutto, non li troviamo né tra gli elementi che mostrano evidenze forti, in un senso o nell’altro (aumento o riduzione del rischio), né tra quelli che suggeriscono associazioni probabili. Latte e latticini si trovano, infatti, tra gli elementi con evidenze limitate, suggerite.
Li troviamo, come tali o come alimenti ricchi di calcio o con vitamina D, tra i fattori che possono avere un effetto protettivo per il rischio di insorgenza di tumore al seno o al colon-retto. Il rischio di tumore alla prostata invece, come mostrato nella mappa, potrebbe aumentare in caso di diete con apporto eccessivo di calcio. A questo proposito è utile richiamare nuovamente le nostre linee guida ufficiali: le quantità di latte e derivati lì indicate, infatti, ci fanno restare ampiamente al di sotto dei livelli per i quali quel rischio è stato registrato.
Pertanto, possiamo concludere affermando che non c’è da aver paura! Il consumo di latte e latticini, nella misura consigliata da parte degli organismi competenti, è assolutamente sicura e ci permette di assumere nutrienti utili al giusto funzionamento del nostro organismo.
Diffidiamo quindi dal prendere per veri i falsi miti più diffusi e affidiamoci sempre agli esperti e alle fonti sicure per reperire le informazioni necessarie per compiere scelte appropriate, in particolar modo quando si tratta del nostro benessere psico-fisico.










