Quando le mucche fanno muuu…e l’allevamento diventa etico

12 Aprile 2021 | Filiera

C’è un vecchio detto che recita: “una mucca felice produce meglio e di più”. E’ universalmente riconosciuto, infatti, che il benessere degli animali influenza lo stato sanitario nonché le prestazioni produttive in termini qualitativi e quantitativi. In parole povere, da animali felici derivano prodotti migliori.

Questa è la filosofia dei circa 400 allevatori piemontesi di Compral Latte, situati tra le province di Cuneo e Torino che fanno parte della filiera Inalpi.

La vicinanza geografica e il benessere degli animali contribuiscono in maniera importante a ridurre gli sprechi e diminuire le emissione di CO2, favorendo le comunità locali.

Entrare a far parte di questa filiera Inalpi, però, non è cosa semplice. L’azienda agricola che aderisce al capitolato, infatti, deve essere dapprima autorizzata dal servizio veterinario, registrata nella banca dati nazionale, identificata mediante codice aziendale secondo la normativa vigente ed operare nel pieno rispetto delle normative di riferimento.

INALPI_0064Successivamente tutti gli animali in allevamento devono essere identificati (mediante marche auricolari). Vengono poi registrati in accordo alle normative vigente e l’allevatore ha l’obbligo di tenere aggiornato il registro di carico/scarico.

Come detto sopra, negli allevamenti Inalpi assume grande rilevanza il benessere dell’animale secondo parametri ben precisi: circolazione dell’aria, quantità di polvere, temperatura, spazi adeguati, acqua in quantità sufficiente, stabulazione adeguata, lettiera di buona qualità e pulita, gestione ed accudimento dei vitelli.

La qualità e l’origine di acqua e alimenti, sono determinanti sia per la salute che per la produttività degli animali e, di conseguenza, per la qualità e la sicurezza del latte.

Le razioni di cibo sono suddivise in modo da fornire un’alimentazione adatta all’età dell’animale. Anche i mangimi vengono controllati in materia scrupolosa per evitare la presenza di micotossine (muffe cancerogene) e altri agenti dannosi per l’animale.

Il benessere degli animali è quindi, per Inalpi, un principio fondamentale di produzione e di eticità, che non può mai slegarsi dal ciclo produttivo.

Articolo e fotografie di Alessandro Zaccaro

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